A scuola chiamavano me, al posto del tecnico.
Proiettori, programmi, biglietti e inviti fatti al computer, immagini ricolorate con Paint. E gli spot in TV, che imparavo quasi a memoria.
Dentro il nome c'è una persona.
Scorri ↓«Ok, ma di preciso che lavoro fai?»
Sono un coso.
In italiano coso è la parola che usi quando non trovi quella giusta. Il mio lavoro tiene insieme strategia, branding, design, social, formazione e AI: trovarne una sola, giusta, era impossibile.
Il nome è nato sui social, quando facevo soprattutto quello. Poi il lavoro si è allargato, il resto del nome è caduto ed è rimasto coso. L'unica parola che riesce a tenere insieme tutto.
«Sono il tuo uomo. O meglio, il tuo coso.»
Proiettori, programmi, biglietti e inviti fatti al computer, immagini ricolorate con Paint. E gli spot in TV, che imparavo quasi a memoria.

La mia carriera è iniziata nei social media, ma non mi sono fermato qui.

Per circa sette anni ho fatto l'art director e il project manager. Se potessi farei tutti i mestieri contemporaneamente. Forse sarà per questo che avevo fondato un'agenzia.

Un workshop sui social per chi lavora nel food, un corso sulle Instagram Stories. Da allora spiegare è una parte del lavoro: ti porto fino al punto in cui le cose le fai da solo.

Parlo con l'azienda, metto insieme la squadra giusta per il progetto, coordino. E intanto comincio a fare cose per Modica: Modiverso, Modica Virale, un hackathon.
Smetto di cercare la parola giusta per spiegare che lavoro faccio. E scelgo quella che usi quando non la trovi.

Lavoro da solo e coinvolgo freelance quando serve. Uso l'AI, anche Claude Code, per costruire siti, automazioni e strumenti che fanno risparmiare tempo davvero.
Per questo lavoro da qui, con clienti in tutta Italia.

Missioni settimanali per raccontare la città: contenuti, tour, posti nascosti.
Coordino il team che ne cura la comunicazione.
Un'associazione culturale che si muove come una rete: idee, persone, una community.
Da ragazzo ho fatto scherma. Mi è rimasto lo spirito combattivo.
Il resto del giro si organizza dopo.
Insegne, caratteri, scritte: per strada le fotografo tutte.
Progetti, spese fisse, viaggi, lista della spesa. Mettere in ordine, per me, è uno strumento di meditazione.
Lampada gialla, fogli gialli, vestiti gialli. Il giallo è la mia firma.
Tocca gli oggetti. Alcuni ce li ho davvero, altri non ancora.

Sono Alberto Biscari, ma da un po' di anni mi chiamano COSO. Perché coso? Perché è l'unica parola che riesce a tenere insieme tutto quello che faccio.
Ho iniziato come social media manager freelance, poi ho fondato con altri creativi un'agenzia di comunicazione a Modica, dove per circa sette anni ho fatto l'art director e il project manager. Oggi sono un consulente strategico: lavoro da solo, coinvolgo freelance quando serve e seguo progetti di strategia, branding, direzione creativa, formazione, siti, automazioni e AI, anche con Claude Code.
Il mio lavoro è fare chiarezza e dare una direzione. Non faccio le cose al posto tuo: ti aiuto a capire come farle, e a farle meglio.
Vivo a Modica e ci credo: sono nel direttivo di Modiverso, ho fondato Modica Virale e coordino la comunicazione del TEDx Pozzallo. Il giallo è la mia firma. Pensa col coso.